Trieste - ROMAINMOVIMENTO

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Quartieri

Roma in movimento
Trieste -
Archivio storico di memoria urbana e sociale

Con questo termine si indica il XVII quartiere di Roma (Q.XVII) e prende il nome dall'omonimo corso che ne costituisce la via principale
Nei primi trent'anni del secolo la zona mantenne la destinazione a edilizia residenziale di qualità, se non di lusso: è il periodo dei "villini".
Negli anni comincia invece l'urbanizzazione intensiva: grandi condomini non privi di pretese vennero costruiti sulle aree di ville lottizzate per questo scopo, come Villa Lancellotti e Villa Chigo (della quale resta oggi un parco pubblico ed una residenza privata): abitazioni destinate agli impiegati statali o edificazioni concesse a cooperative (ad esempio quella dei ferrovieri costituì l'area vicina a piazza Crati).
Negli anni settanta la zona fu protagonista di una nuova speculazione edilizia, che fece sparire Tor Fiorenza, una fattoria fortificata del Seicento nella quale venivano portati i bambini anemici per dissetarsi con il latte.
Di notevole interesse, risalendo dal quartiere africano verso la via Nomentana è la cosiddetta Sedia del Diavolo, mausoleo sepolcrale del liberto di Adriano Elio Callisto. Il nome popolare deriva dalla forma del rudere annerito da secoli di fuochi di fortuna accesi da pastori e vagabondi che lo usavano come rifugio e rappresentato in migliaia di disegni e pitture tra il Settecento e Ottocento. Nella zona venne rinvenuto un giacimento preistorico antico di oltre 200.000 anni.
Nell'area sono visitabili numerose catacombe.



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