ROMAINMOVIMENTO

AURELIA
GIANICOLENSE
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Roma in movimento – Memoria Urbana e Sociale dal 1939 al 1974: un progetto ideato e articolato dall'associazione Nuova Bauhaus, realizzato con il contributo della Provincia di Roma.
La ricerca che inizialmente riguardava un arco temporale di trentacinque anni ('39-'74), è stata successivamente ampliata. Il lavoro ha come obiettivo quello di raccogliere testimonianze, documenti e altre produzioni artistiche culturali al fine di rintracciare la memoria urbana e sociale di Roma, partendo dai racconti delle persone comuni che hanno vissuto le vicende avvenute nella metropoli.
Nella prima fase progettuale i territori cinvolti ricadono nell'area urbana compresa tra Testaccio, Monteverde, Portuense,Bravetta.
Lo sviluppo e l'incremento successivi sono stati originati dalla necessità di offrire un quadro più ampio delle lotte sociali che hanno attraversato l'Urbe.
Abbiamo dunque esteso l'oggetto di indagine cronologicamente a partire dal 1870 fino ai giorni nostri, muovendoci anche oltre il confine iniziale.  

Gli ambiti tematici di ricerca sono stati: le lotte dei movimenti per i diritti civili, per l’emancipazione sociale e per la vivibilità dell’ambiente urbano. La narrazione di queste testimonianze avviene attraverso il recupero delle memorie dei singoli, in specifici territori urbani e con l’ausilio di materiale fotografico e documentario si è cercato di comporre la memoria collettiva e sociale, la memoria dei luoghi e dei momenti storici che hanno attraversato particolari soggetti e territori.
Il filo conduttore nell’analisi dei materiali raccolti ci ha portato all’individuazione degli elementi di cambiamento espressi nelle esperienze narrate. Ci siamo soffermati sui ricordi e i racconti degli anziani riguardanti le vicende del periodo dell’occupazione nazista e della Liberazione, avvalendoci delle relazioni con i centri anziani presenti e attivi nei territori.

La “Nuova Bauhaus” rappresenta un esempio di incubatore sociale, un ponte fra mondo accademico e la creatività dei territori e delle periferie, un punto di incontro delle criticità tra generazioni che offre possibilità di articolare scambi sociali e culturali non standardizzati, ampliando l’accessibilità ai servizi e alla cultura.


 
 
 
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